Amoris Laetitia. Un punto di svolta per la teologia morale?

Amoris Laetitia. Un punto di svolta per la teologia morale?

L'esortazione apostolica di Papa Francesco, Amoris laetitia (2016), racchiude insegnamenti e riflessioni che entrano nel vivo delle questioni legate alla famiglia, al matrimonio, all'amore.

Essa tocca anche ambiti fondamentali della comprensione teologica ed etica, da sempre all'attenzione del magistero della chiesa. Lo stile del linguaggio, la sensibilità di fondo e l'approccio alle problematiche connesse non potevano non suscitare reazioni e dibattiti, talvolta anche accesi. I diversi contributi di questo volume vogliono aiutare il lettore a comprendere le varie questioni in un contesto più ampio, sullo sfondo dell'insegnamento della chiesa e della riflessione teologica più accurata. Sotto la lente d'ingrandimento cadono categorie come coscienza, peccato, fondamento delle norme morali e il loro rapporto con i principi e i valori.

Ma anche le implicazioni relative all'immagine della chiesa, ai compiti in essa assunti dal magistero dei pastori e all'atteggiamento di accoglienza delle comunità sono oggetto di riflessione ponderata e competente. All'orizzonte sorge perciò la domanda - a cui il libro vuole dare risposta - se con Amoris laetitia non ci sia anche un punto di svolta nella teologia morale, facendo di essa un luogo sapienziale, ricco di risorse per leggere i segni dei tempi, riconoscere nell'uomo e nel credente la dignità di soggetto etico, libero e responsabile e prendere a cuore la condizione reale della storia d'amore, in cui ogni coppia si trova a vivere.

Il vocabolo originariamente significava anche 'corteccia', ma visto che era un materiale usato per scrivere testi (in libro scribuntur litterae, Plauto), in seguito per estensione la parola ha assunto il significato di 'opera letteraria'. La parola italiana libro deriva dal latino liber. A livello politico e sociale, se due regni sono in guerra, basta che si concluda un matrimonio tra due principi dei medesimi e allora tra i regni torna a regnare la concordia. Messa col Novus Ordo, ma usando il Messale di. La parola italiana libro deriva dal latino liber. 208): il filosofo risponde alle critiche rivolte a Papa Francesco, ai “dubiaˮ e alla “correctio filialisˮ. Sarà la prima volta ai lavori della CESi per il nostro vescovo Giuseppe, lavori che si sono aperti a Piazza Armerina da oggi 16 Aprile e si concluderanno il 18 presso la Casa di spiritualità “Mons. (Aggiornata mensilmente. 208): il filosofo risponde alle critiche rivolte a Papa Francesco, ai “dubiaˮ e alla “correctio filialisˮ. Il vocabolo originariamente significava anche 'corteccia', ma visto che era un materiale usato per scrivere testi (in libro scribuntur litterae, Plauto), in seguito per estensione la parola ha assunto il significato di 'opera letteraria'. Caricando la Messa di valenze escatologiche, Papa Woytila ne proclamava anche un supposto carattere “cosmico” e in termini che ricordavano le singolari “visioni” di un Teilhard de Chardin.

Caricando la Messa di valenze escatologiche, Papa Woytila ne proclamava anche un supposto carattere “cosmico” e in termini che ricordavano le singolari “visioni” di un Teilhard de Chardin. Caricando la Messa di valenze escatologiche, Papa Woytila ne proclamava anche un supposto carattere “cosmico” e in termini che ricordavano le singolari “visioni” di un Teilhard de Chardin. 208): il filosofo risponde alle critiche rivolte a Papa Francesco, ai “dubiaˮ e alla “correctio filialisˮ. Breve esame critico del Novus Ordo Missæ, presentato nel 1969 a Paolo VI dai Cardinali Ottaviani e Bacci - Lettere di un parroco ai suoi parrocchiani, riflessioni del Rev Padre Louis Demornex, parroco di Fontanaradina di Sessa Aurunca, su cui si fonda la sua decisione di non officiare piú la S. Sarà la prima volta ai lavori della CESi per il nostro vescovo Giuseppe, lavori che si sono aperti a Piazza Armerina da oggi 16 Aprile e si concluderanno il 18 presso la Casa di spiritualità “Mons. Nato in una famiglia di origini italiane, per l'esattezza piemontesi (il bisnonno Francesco è nativo di Montechiaro d'Asti mentre il nonno Giovanni Angelo era nato in località Bricco Marmorito di Portacomaro Stazione, frazione di Asti non lontana da Portacomaro, ove è sopravvissuto un ramo della sua famiglia), è il primogenito dei cinque. Etimologia del termine. La parola italiana libro deriva dal latino liber.