Scritti futuristi

Scritti futuristi

La raccolta degli "scritti futuristi" di Giacomo Balla offre una delle principali testimonianze sul significato storico dell'avanguardia futurista. Balla è stato uno dei maggiori protagonisti del futurismo italiano, alla stregua di Marinetti e Boccioni. Ma mentre gli scritti di quest'ultimo sono stati già da tempo oggetto di un'antologia e ampiamente diffusi, quelli di Balla sono rimasti in gran parte sconosciuti. Giovanni Lista, specialista del futurismo, riunisce qui testi, manifesti, interviste e corrispondenza dell'artista. Questa raccolta rinnova la lettura critica della teoria, della storia e della pratica attivistica dell'avanguardia italiana. Permette finalmente di comprendere il ruolo di Giacomo Balla, le sue idee e la sua posizione in seno al movimento futurista, oltre a dargli lo spazio che si merita all'interno delle correnti avan-guardistiche del XX secolo.

1 M. Gian Ferrari, Milano 1980, p. Nato da famiglia di agiati agricoltori, nella primavera del 1893 si trasferì a Firenze con la famiglia e assistette, senza nulla poter fare, alla rovina finanziaria. 261. Sironi, lettera a Torquato (1903), in Mario Sironi. 1 M.

Nato da famiglia di agiati agricoltori, nella primavera del 1893 si trasferì a Firenze con la famiglia e assistette, senza nulla poter fare, alla rovina finanziaria. Un blog dedicato a tutti gli studenti, dalle elementari alle scuole superiori contenente una grandissima quantità di appunti ben spiegati. Già da adolescente Giacomo Balla aveva dimostrato una predilezione per l'arte, avvicinandosi allo studio del violino, ma abbandonò la musica per la.

Biografia. Camesasca, con la collaborazione di C. Scritti editi e inediti, a cura di E. 1933 [dicembre] Galleria delle 3 Arti, Milano Mostra dei giovani futuristi.

261. Un blog dedicato a tutti gli studenti, dalle elementari alle scuole superiori contenente una grandissima quantità di appunti ben spiegati. Nel banner particolari di: Xeroritratto di Bruno Munari; Munari 1966, fotografie di Ada Ardessi, Biennale di Venezia courtesy ISISUF Milano; Munari 1950, fotografia.